Progetto per una pratica di Counseling all’interno di un Istituto Penitenziario

Il punto di fuga è quello da cui partono infinite linee: basta seguirle, per scoprire altrettante realtà, dimensioni, mondi. Non è solo un modo per fuggire, ma anche  per capire quanto siano risibili le cose che ci sembrano assolute, se appena le guardiamo da lontano. È tornare a riguardarle da vicino con occhi diversi.
(Pino Cacucci)

A partire dalle riflessioni di Viktor Frankl abbiamo voluto individuare alcune caratteristiche della vita in reclusione, e  lavorare sugli atteggiamenti e sulle prospettive di senso che tale condizione genera nei detenuti.
La prima riflessione, il punto di partenza è che la forma di vita interiore del carcere è solitamente tutta rivolta al passato. La dimensione della progettazione cessa di esistere nel suo modo usuale. Nei momenti più difficili della sua esistenza, il prigioniero cerca rifugio in una visuale del futuro.
Ogni tentativo di risollevare gli uomini rinchiusi in un carcere presuppone che si riesca a indirizzarli verso uno scopo nel futuro. Tutti gli sforzi dovrebbero obbedire al motto, espresso con grande chiarezza nella parole di Nietzsche: Chi ha un perché per vivere, sopporta quasi sempre ogni come.

 

Partecipanti
N° 6 Counselor di Orizzonti, soggetti a turnover.

Destinatari
Un gruppo di 10 detenuti/e per gli incontri collettivi. Massimo 3 detenuti/e selezionati per gli incontri individuali (su base volontaria o per scelta condivisa).

Tempo
Il progetto ha una durata complessiva di 40 ore. Gli incontri di gruppo dureranno 2 ore  (uno o due incontri a settimana). Gli incontri individuali hanno invece durata di 1 ora.

Contenuti
Attraverso una chiave ludica ed informale saranno offerti strumenti per la comprensione della dimensione interiore, dello scambio tra pari e della evoluzione  positiva di atteggiamenti e comportamenti.

Obiettivi
– Coinvolgere i partecipanti utilizzando al massimo le potenzialità emerse nel corso del primo incontro.
– Acquisire un linguaggio comune al gruppo che faciliti l’interazione e l’integrazione.
– Socializzare, in una chiave positiva, difficoltà, dubbi, incertezze.
– Porre le basi per eventuali attività future similari (ad esempio pratiche autobiografiche).

Metodologie
Tutte le tipologie di intervento proposte saranno realizzate attraverso la guida di (almeno) due Counselor di Orizzonti, al fine di garantire una migliore efficacia dell’attività e di prevenire eventuali criticità.


 

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