Un percorso di counseling filosofico con bambini di 11 classi della scuola primaria presso l’I.C. Bracco di Napoli.

filo di sofia disegni

L’obiettivo principale del progetto Il Filo di Sofia, è stato quello di incentivare nei bambini la disponibilità all’ascolto, alla comprensione, alla rielaborazione e di rafforzare le abilità di espressione dei propri bisogni e sentimenti, di riflessione, confronto e dialogo con pari e adulti.

Il progetto si è svolto in due moduli: nel I Modulo si è lavorato sulle dinamiche cognitive e relazionali: la filosofia vissuta come luogo di parola e di confronto sulle regole (parlare per alzata di mano; aspettare il proprio turno per iniziare a parlare; ascoltare chi parla e concentrarsi prima di parlare) ha condotto ciascun bambino alla riscoperta della bellezza e dell’utilità del silenzio, conditio sine qua non del pensare, alla possibilità di esprimere il proprio pensiero in modo forte e determinato e alla possibilità di chiedere aiuto ad un altro bambino se non era chiaro ciò che era stato detto, ringraziandolo per la chiarificazione.

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Nel I Modulo sono stati utilizzati testi del filosofo Oscar Brenifier. Qui sono emerse idee e concetti spesso contrastanti, ma molto interessanti, problematiche particolari relative ai singoli e al gruppo classe (esempio episodi di una lieve forma di “bullismo” tra pari). Il tutto è stato appuntato su un’agenda al fine di modulare l’incontro successivo e di stilare poi una relazione finale.

Nel II Modulo invece sono state approfondite alcune tematiche emerse durante il I Modulo anche a seconda delle problematiche individuali emerse e/o sottolineate dalle maestre. Nelle classi più numerose e “rumorose” si è sperimentata l’importanza del silenzio, mendiante due tipologie di gioco. A partire dalla lettura di alcune favole di Esopo e di Fedro, storie di Leo Lionni, brani di Mario Lodi sono stati affrontati temi quali la valorizzazione delle differenze di genere, l’amore, la generosità, il perdono, le emozioni, l’unicità, nonchè contrari filosofici come paura e coraggio, bene e male, bontà e cattiveria, certezza e dubbio, frivolezza e serietà.

Spesso si è chiesto ai bambini di scrivere qualche pensiero o di produrre un disegno in cui raffigurare qualche concetto emerso e/o emozioni provate durante il dialogo.
A fine progetto, il materiale prodotto dai bimbi è stato raccolto in un quaderno, restituito alle maestre e messo a disposizione della scuola e dei genitori.

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