una donna rannicchiata

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Plotino

Il tema su cui oggi si concentrano le speculazioni politiche è quello della “sicurezza”.
Una prima causa di sicurezza è rappresentata dal cibo.
Dal latino “securus”-“sive cura”= senza preoccupazione, ansia, angoscia.
Il problema è quello di liberarsi dall’ansia e dall’angoscia.

In un mondo “squilibrato”, come quello in cui viviamo, c’è chi si angoscia per mancanza di cibo, chi per eccesso. Quindi il cibo oggi può procurare angoscia, ma ancor più l’incapacità di comunicare questa angoscia.
Nella nostra cultura siamo inondati dall’informazione, che è un dire “senza forma”, ma pecchiamo in comunicazione.

una donna rannicchiataComunicazione deriva dal latino “comunis”= mettere in comune.
Ebbene il cibo “porta con sé” un linguaggio, che mi consente non solo informazione, ma anche comunicazione.
Il primo rapporto comunicativo col mondo, infatti, è quello del neonato che si attacca al seno materno e insieme al latte assapora amore e accoglienza.

Il cibo è un mezzo di comunicazione anche tra l’organismo umano e l’ambiente.

L’essere umano quando ha mangiato in un certo senso “rumina” cioè ripensa a cosa ha mangiato, in compagnia di chi ha mangiato, i profumi che ha annusato, l’atmosfera in cui ha vissuto l’esperienza del nutrimento.
Per cui il cibo diventa non solo soddisfacimento di un bisogno fisiologico, ma veicolo di simboli, cioè espressione di un linguaggio fatto di ricordi, sapori, profumi, colori, poesia e quindi comunicazione prima con noi stessi e poi con gli altri.

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