una giovane coppia porta in casa un bimbo

Filosofia alla frontiera della nascita

Senza figli e alla ricerca di un figlio:
Counseling filosofico in un percorso di PMA

di Elisabetta Zamarchi e Marina Boniello

PAROLE CHIAVE
desiderio o bisogno di genitorialità; mancanza palese e assenza latente; vergogna della sterilità; malattia a due; incontro con il limite

L’articolo, frutto della collaborazione di due donne, una filosofa e un’economista, entrambe counselor filosofici, nasce come riflessione teorica e pratica di fronte all’ascolto di donne e uomini che cercano disperatamente di divenire padri e madri nei centri di Fecondazione assistita. Il complesso iter medicale dei percorsi di PMA pone la coppia e i due singoli davanti a domande sulla propria progettualità esistenziale; impone ad entrambi di patire lo scatenarsi di conflitti emozionali dove l’ansia, la paura, la vergogna e la rabbia connotano l’intero iter, fatto di attesa, speranza e anche disperazione. Molte grandi questioni  filosofiche affiorano durante il percorso, questioni forse mai affrontate, vista l’ingenuità naturale con la quale un uomo e una donna si predispongono a volere. un figlio. Nei corridoi dei Centri gran parte di queste domande non emergono, o se emergono non vengono prese in considerazione e non trovano, nemmeno in un supporto di counseling psicologico, adeguato spazio di indagine.

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